giovedì 27 ottobre 2005

Tutto

Tutto morto, finito,

come se non fosse mai esistito.

Piangerai ? io ho già pianto abbastanza,

oppure dimenticherai, credendo

fino in fondo di non aver sbagliato,

di non avermi ucciso, accoltellato.


Tutto finito, morto,

senza pensare a chi ha avuto ragione o torto,

senza poterti accarezzar le mani,

senza considerarci esseri umani,

senza dolore che sta nella memoria,

soltanto brutta fine di una storia.


Fragile ed orgogliosa tu,

troppo deciso io:

rimane il vuoto,

come il rimbombo mesto

di un addio.

1 commento:

Aleteia ha detto...

il vuoto contratto dell'assenza, Carlo

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