giovedì 7 dicembre 2006

Caldarroste

Com'erano calde le caldarroste mangiate per strada a dicembre, su ali di zampognari e gente, e altre vetrine.

Camminavo e non pioveva. Via del Corso, sì era proprio là. Odore di carta e di stampe in quella grande libreria dove passavo pomeriggi e sere a cercare forse un verso, una pagina che parlasse di me.

Il buio non entrava. E non sentivo il tempo che passava. Ma poi fuori era buio. E freddo. E ritornavo a casa stringendo il mio cartoccio di caldarroste, che mi facevano caldo nelle mani e dentro.

Come gli occhi di mia madre, stesso colore, a cena.

2 commenti:

dipcadeave ha detto...

come i miei!

utente anonimo ha detto...

mi sembra di vederti e .... di sentire quell'odore di buono che ti porti dentro e che... ti riporta alla tua mamma

Raffaella

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