martedì 5 dicembre 2006

Odore d'orzo

Odio l'odore
dell'orzo nella tazza,
che mi riporta
all'infelice infanzia,
fatta di affanno
e di sudore,
di case periferiche
e di sere buie,
con una torcia in mano
in mezzo ai campi,
incontro a lui
che ritornava tardi
dal lavoro.

Sere fatte di minestra
e di frittata, e carne
solo una volta a settimana,
sere davanti ad una radio
che mandava in onda
racconti raccontati,
o gialli senza immagini,
assassini soltanto immaginati.

E piazze grandi come laghi,
predellini alti del tram:
e mi sedevo in terra,
aspettando mamma
e non sapevo
che forse mi ero perso.

Ogni mattina,
quell'odore d'orzo
nella tazza triste
mi aspettava.

2 commenti:

dipcadeave ha detto...

La carne più di una volta la settimana fa male.. e l'orzo, a ben pensarci, non è poi così male.. Conosco chi ti prenderebbe per mano per ricondurti a casa se ti fossi perso, come quando mi sono persa io al supermercato..

utente anonimo ha detto...

ora sei grande e puoi bere un buon caffè....magari macchiato con latte...o meglio ancora un ottimo e schiumoso cappucino spruzzato di cacao che stimola la fantasia con più allegria e da una sferzata di energia positiva

Raffaella

PS mi piacciono questi tuoi ricordi e il modo in cui li rendi

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