sabato 31 marzo 2007

Uomini padri

Noi tutti abbiamo fucili
con i quali sparare agli angeli in volo
e alcuni ne abbiamo colpiti,
li abbiamo fatti cadere in questo inferno
e ci guardano con occhi di sogno
e ci parlano increduli e chiedono
cosa sia questa vita, d'ogni senso privata.

Noi tutti avevamo fucili
e non abbiamo esitato a sparare
e li abbiamo colpiti e costretti
a venirci a trovare:
e ci guardano con occhi di fiaba
e si aspettano amore e cibo
da noi che li amiamo
e ricambiano, e amano e soffrono.

Si chiamano figli.

3 commenti:

zenda ha detto...

splendida poesia, quanto è vera :(

dipcadeave ha detto...

Bellissime parole.. un bacio..

utente anonimo ha detto...

son passato di qui per caso

curiosando tra mille blog

l'ho letta

m'è piaciuta

e ho pensato giusto scriverlo


un saluto


armando


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