lunedì 8 dicembre 2008

Avvelenata

Tanto nessuno mi legge lo stesso. Tanto, non avrò Editori e Gloria ad osannarmi, sopra un Palco. Dovessi salirci, sarebbe forse per essere ghigliottinato, come nei tempi in cui questo non avveniva nelle pagine di Cronaca dei Giornali, ma nella Pubblica Piazza.


Tanto non scriverò versi ad effetto, parole sgradevoli che lasciano ferite o fanno resuscitare Vecchi Fantasmi. Non ho bisogno di colpire, mi basto da me. Non mi serve un Pubblico che si senta inadeguato. Cerco chi possa condividere sentimenti e pensieri, sogni e speranze, ragionamenti e convinzioni politiche.


Tanto non sono un poeta, né piccolo, né sommo. Tantomeno postmoderno. Ogni Modernità ne seppellisce un'altra, ogni Avanguardia viene prima o poi sorpassata da una nuova Avanguardia, e marcisce.


Dico ciò che ho dentro, se mi va, quando mi va, e con le parole che preferisco. Lo stile è soltanto aria fritta.

2 commenti:

utente anonimo ha detto...

E' per questo che tu mi piaci!:) Perché sei vero!!!

Ciao Poeta :)!

/viola/

eallaigamma ha detto...

hai ragione: anche le correnti sono d'aria

e dunque investono senza restare


ma le parole, anche colte sole. sempre fanno bene.


ciao---------------------------------!

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