sabato 1 agosto 2009

L'isola di vetro

Quando le chiesi più forte che mai


-a mia madre-


perché nonna era nella grande culla di legno


            dove va?


mi avesse cantato va ad Avalon


non avrei pianto


                        mi ha risposto: "in cielo"


acciderba, ah


ho pensato


e come ci vado in cielo


se io vado ad Avalon?


 


Non ho chiesto più nulla a mia madre


per via dei molti bivacchi tra le stelle.


Al bivio troverò pure


l’insolente fortuna di un solco, una voce


trasparente


vecchia di nera morte. Come un urto improvviso.

11 commenti:

barchedicarta ha detto...

cara ameo

come sei dolce qui nei ricordi di tua nonna...

l'isola di vetro per un attimo ho pensato a murano perchè ho scritto una cosa su venezia così proprio ieri...

abbraccio

Polikwaptiwa ha detto...

cara cricri

ciaooooooooooooooo

L'isola di Avalon veniva chiamata anche "Inis witrin": "isola di vetro" per l'abbondanza di guado, pianta che sfuma sull'azzurro e che i guerrieri celti utilizzavano per tingersi la faccia prima della battaglia :)

...e te l'avevo detto che sei mia sorella venezianaaaaaaaaaaaa :)

Francescafutura ha detto...

Che bella questa nonna nella culla...

quanta tenerezza e amore da questi brevi versi... belli e intensi; li ho sentiti anzi "vissuti"

grazie

frantzisca

h2no3 ha detto...

contraddizione come tradimento della "tradizione": ecco da dove nasce la tragedia, a volte...


troppi "tra"? il mio commento sembra uno scioglilingua, in effetti!


:-O

confessiogoliae ha detto...

come un bivio irrisolto. La strada per Avalon è persa nella nebbia..quella per altrove è nebbia.

utente anonimo ha detto...

Il cielo ha molti nomi, anche Avalon mi risulta, ma IL nome è quello che deriva dagli affetti che là si riuniscono o si riuniranno, so I think heaven's a haven where I'll find one day the ones I loved here and I'll finally be permitted to hold all of them into my arms


Dracht

AltraBetta ha detto...

la bara "grande culla di legno" a chiudere il cerchio (infanzia-vecchiaia) della domanda.

il cielo è un "altrove", avalon è un qui mitologico/leggendario (in questo senso, agli occhi della bambina, incarna il bivio dell'azzurro: guado/cielo).

seguono altri spunti (la fantasia e gli affetti "sotto vetro", la voce trasparente come vetro, l'urto improvviso che manda in frantumi il vetro).

insomma, camminamenti intensi.

DorisEmily ha detto...

Ciao Stefe, sognante e ancora piena di stupore. Bello incontrarti in questi versi.

Smack!

DiVersi ha detto...

ecco,ora mi trovi!!!!

Mara

chiccama ha detto...

ma ciao, ma ciao!!

corri che corri ti ho trovata anche qui!!

splendida come sempre!!

chicca

FlavioRoma ha detto...

Io sono il solito dissacratore ...

Bimba: "Mamma, dov'è la nonna?"

Mamma (piangendo): "Ricordi? E' caduta dal terrazzo e ora .. sigh ... è in cielo!"

Bimba (meditabonda): "Caspita che rimbalzo!"

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