martedì 8 giugno 2010

Giugno

Papaveri e fiori di campo, erbacce,

più in là gli ulivi ordinati,

quasi puliti, eterni, immobili.

Ogni folata di vento porta odori di terra d'estate calda,

riflessi di cielo luminoso.

E l'aria non sa di tramonto: il sole è fermo nel cielo

e il tempo resta pigro di pensieri sciolti

come cavalli pazzi di libertà,

selvaggi.

1 commento:

Polikwaptiwa ha detto...

un dipinto vivido
un giugno così come lo vedi
che ebbrezza
bacio

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