venerdì 6 ottobre 2006

Lupo solitario

"Sei un asociale !".

L'hai detto come fosse una colpa: per me non è un difetto. Chissà come mai gli "altri" pretendono di trovare sempre una giustificazione ai loro comportamenti, al loro modo di essere, mentre io dovrei sentirmi costantemente e ripetutamente in colpa.

Peccato che non lo faccio: difetti ne ho tanti, ma "colpe" non credo di averne molte. Arrangiatevi. Sono nato in mezzo a qualche miliardo di altri esseri umani, ma non l'ho mica scelto. Senza gli "altri" non potrei fare la vita che faccio ? Chissà, forse potrei farne una migliore. Sicuramente sarebbe diversa. Vorrei avere la possibilità di provarla, la prossima volta.

Ma quale prossima volta, non prendiamoci in giro ! Le "volte" di cui possiamo essere coscienti sono ... una soltanto ! Malgrado quanto vadano affermando tutti i grandi esperti dell'aldilà. E questo genera tutto il bene e il male del mondo. C'è chi "fa il santo", per alleviare le sofferenze del vivere all'umanità o parte di essa. C'è chi si comporta da edonista-egoista, cercando solo di trarre il massimo per sé stesso, di solito a scapito della restante parte di umanità o di gran parte di essa.

A questo punto, molto meglio essere "asociale", no ?

giovedì 5 ottobre 2006

Aspettando

Viviamo come treni
lanciati all'impazzata
lungo binari morti
aspettando
lo schianto.

venerdì 29 settembre 2006

Cielo

"Some dance to remember, some dance to forget."

Quel frammento di cielo
stretto fra i grattacieli,
mi ricorda quel vento
quel profumo di ieri:
ero appena arrivato
o neanche partito,
ero caldo, gelato,
ero senza vestito.

Non esistono labbra
per parlare di noi,
non esistono palpebre
da bagnare se vuoi:
ogni bel sentimento
si trasforma in canzone
e si perde nel vento
come quell'aquilone.

Nei frammenti di cielo,
stretto fra grattacieli
mi respiro quel vento
e i ricordi di ieri.

martedì 26 settembre 2006

Ri(n)tocchi

Teatro, a volte
in-co-mu-ni-ca-bi-le:
scorrono personaggi,
cambiano le scene
e tutto sembra
ancora una volta
uguale.

Non c'è fine
al vivere banale.

Commedie degli equivoci,
strane incomprensibili
tragedie:
tutto arriva o ritorna,
tutto si allontana
come rintocchi
di una vecchia campana.

lunedì 25 settembre 2006

Un altro passo ...

Ancora una volta
mi coinvolgi, vita,
in quel tuo gioco di bambole
e ballerine volanti,
nani sui trampoli
e circo-stanze,
belve senza domatori,
tende, piste
e rientranze
a togliermi il respiro:
e mi fa male il cuore.

sabato 23 settembre 2006

Eterna / Eterea

Eterna
ci sembra
la nostra esistenza,
finché non arriva
qualcosa
a fermarne la corsa.

È terna
di amici o di amiche
che spesso accompagnano
il nostro procedere
rapido, lento.

E presto
svanisce
la mera apparenza,
rivela la vera natura sua:
eterea.

domenica 10 settembre 2006

Essenza

L'assenza,
dovuta o forzata.
non cambia
l'essenza
di questa giornata.

E senza
le voci che ormai
considero amiche
procedo, sapendo
che restano.

Essenza.