sabato 21 luglio 2007

Estate

Estate,
che arrivi soffiando
quel vento dal sud.

increspano l'acqua
le onde,

ondeggiano i pini,
cespugli
riarsi di sabbia
si muovono appena.

Estate
mi abbracci,
mi sciogli
la pena.

giovedì 19 luglio 2007

Solo i fiori

Col pensiero, con l'amore
ma soprattutto
con la nostra fantasia

scacceremo ogni nuvola,
scriveremo una favola,
puliremo la tavola

finché ad asciugarsi al sole
resteranno solo i giorni
rubati compiti
piani inclinati

finché a splendere nel sole
resteranno solo i fiori.

venerdì 13 luglio 2007

E il tempo passa uguale

Svegliarsi e non sentire

voglia di fare,

di affrontare un'altra

di queste giornate

composte di ore amare:

e il tempo passa uguale.

lunedì 9 luglio 2007

La legnaia (prologo)

Avevano perlustrato la zona in lungo e in largo. Non sembrava esserci nessun luogo ospitale per una coppia di "clandestini" che volevano soltanto passare qualche ora per conto loro.

Soltanto una piccola macchia scura aveva attirato la loro attenzione. Tornarono indietro e videro che si trattava di un stretto passaggio fra il fogliame di alcuni alberi, che nascondeva un piccolo deposito di legna.

Era l'unico posto in cui potevano fermarsi, e si fermarono.

(continua qui)

venerdì 6 luglio 2007

Muto

Con un coltello in mano
forse involontariamente
mi hai colpito:
ho perso sangue,
ma non sono morto.

Nasconderò il dolore
nel buio del mio grido
muto.

giovedì 5 luglio 2007

Assente

Giro la testa
da quell'altra parte.

Non c'è bisogno
che mi nascondiate niente.

So allontanarmi da me:
sono nato assente.

lunedì 2 luglio 2007

Eredità

Oggi, così, parlando, gliel'ho chiesto: di regalarmi la consolle "WII". Per il mio compleanno, oppure per Natale.

So che gioco troppo con quei videogames, ma ... fare i compiti delle vacanze è palloso. Alcuni li risolvo subito. Altri non vorrei nemmeno iniziarli.

Ho già scritto il prologo del mini-romanzo in sei capitoli che la prof. ci ha commissionato per le vacanze. Lui l'ha letto. Sembra che gli sia piaciuto, infatti mi ha chiesto quando avrei scritto il resto. Gli ho detto che avevo già in mente i primi capitoli e che sei capitoli li potevo scrivere in sei giorni.

Stamattina è venuto in camera mia e abbiamo parlato. Poi mi ha chiesto se poteva stendersi sul mio letto. L'ho visto un po' stanco. Forse era triste. Non si confida mai con me.

Poi ha fatto quella battuta, sull'estrema unzione che rende estremamente scivolosi, e abbiamo riso fino alle lacrime. Credo che questa capacità di creare humor dal nulla io l'abbia ereditata proprio da lui.

Infatti quella battuta non è piaciuta a mia madre. E nemmeno alle mie sorelle.