sabato 15 agosto 2009

Ricorrenze

Il 15 agosto di tanti anni fà venni avvisato da una telefonata che l'avevano portata all'ospedale. Stavo mangiando, in cucina come al solito, con tutta la famiglia.


Mi vestii in fretta e mi misi in macchina, col caldo estivo (non avevo l'aria condizionata in macchina, allora) e guidai come un automa verso quel lontano ospedale.


Mi venne incontro Marcello, un cugino di mio padre, con una faccia che non lasciava dubbi, e mi disse subito: "Non ce l'ha fatta". Dietro di lui sua moglie, che sorreggeva mio padre, incredulo e scosso.


Rimasi impassibile per un po'. Andai a vederla: l'avevano sistemata su un tavolo di marmo. Era bianca come quel marmo. Nessuna espressione sul suo volto.


Dopo poco il piccolo corteo di auto si mosse verso il paese. Io rimasi da solo in quel percorso.


Piansi disperatamente la perdita della donna più importante della mia vita, quella che avevo amato e odiato più di ogni altra persona al mondo.


Ne conservo una piccola foto in bianco e nero, che la ritrae da giovane, alla finestra.

sabato 1 agosto 2009

L'isola di vetro

Quando le chiesi più forte che mai


-a mia madre-


perché nonna era nella grande culla di legno


            dove va?


mi avesse cantato va ad Avalon


non avrei pianto


                        mi ha risposto: "in cielo"


acciderba, ah


ho pensato


e come ci vado in cielo


se io vado ad Avalon?


 


Non ho chiesto più nulla a mia madre


per via dei molti bivacchi tra le stelle.


Al bivio troverò pure


l’insolente fortuna di un solco, una voce


trasparente


vecchia di nera morte. Come un urto improvviso.

mercoledì 29 luglio 2009

Pannamore

Scioglie il caldo

la pannacotta con le more

e gli occhi tuoi nel fondo:

io perdolatesta !

domenica 26 luglio 2009

Dimentica

lunedì 20 luglio 2009

giovedì 16 luglio 2009

Rimandati a settembre

La discussione e l'eventuale approvazione del DDL che contiene l'estensione dell' "obbligo di rettifica" a tutti i siti informatici è stata rimandata a settembre.


(notizia ANSA)


Arrivederci!

sabato 4 luglio 2009

Come pioggia sul mare

Altre cose da dire avrò da dirti,

io che volevo

la mia vita come pioggia sul mare,

inevitabile ma inutile,

silenziosamente trasparente.


E non sfugge a nessuno

quello che porto dentro

come un destino amaro ma convinto:

la solitudine è spesso irraggiungibile.


Non so se poi cambiare serva a molto,

o non sia preferibile giocare

le brutte carte che si hanno in mano

giorno per giorno, senza far rumore.


La nuvola bianca e nera

spinta dal vento

mi porta avanti e poi mi porterà

come pioggia sul mare.