giovedì 30 settembre 2004

Vorrei

Ti giuro vorrei

diventar trasparente.

Vorrei essere solo

in mezzo alla gente,

senza tracce, messaggi,

odore di me.

Vorrei esser silenzio,

vorrei esser davvero presente.

Vorrei essere niente.

Un largo sorriso

che toglie materia

al mio viso,

un'ombra che al buio sparisce,

un'eco che piano finisce.

Uguale e diverso,

cattivo e perverso,

angelico oltre me stesso.

Vorrei

capire davvero chi sei.

mercoledì 29 settembre 2004

Un senso

"Solo noi, con la nostra capacità di amare, possiamo dare un senso all'universo indifferente".

da: Crimes and Misdemeanors (Crimini e Misfatti). Regia Woody Allen. Cast Martin Landau, Woody Allen, Claire Bloom, Anjelica Huston, Jerry Orbach, Alan Alda, Mia Farrow, Martin Bergmann. Orion Pictures Corporation, 1989 - v. anche questo articolo

Seduto in quel caffè

Oggi, 29 settembre ..

A quelli della mia generazione il 29 settembre richiama alla mente alcune cose, prima fra tutte la famosa canzone dell' "Equipe 84". Erano tempi in cui parlare dei propri sentimenti era considerato un inaudito atto osceno. Erano tempi in cui c'erano uomini con camicie bianche, cravatte regimental e abiti "interi" .. mentre noi giovani cercavamo di rompere gli schemi, e non solo quelli !

Oggi molte cose sono cambiate: vedo diversi giovani con camicie bianche, cravatte regimental e abiti "interi" o "spezzati" eleganti, dentro SUV alti tre metri, imbrigliati da attrezzature multimediali che li connettono con la dilagante globalità. Tutto molto trendy. Sembra che "essere figo", come dicono a Milano, sia diventato l'imperativo categorico della generazione emergente. Miti e mode cambiano. Se posso essere sincero, non sempre in meglio.

Oggi, 29 settembre è anche l'anniversario della morte di Lucio Battisti: un altro "dinosauro" che per la mia "educazione sentimentale" ha contato molto.

Buon 29 settembre a tutti.

martedì 28 settembre 2004

Avviso

Mi sento moralmente obbligato ad avvertire i lettori di questo blog, siano essi abituali ovvero occasionali: sono un pazzo schizofrenico, amo soltanto me stesso, sono incapace di relazionarmi con gli altri. Non datemi confidenza, anzi tenetemi piuttosto alla larga: sarei capace di chiedervi se il vostro weekend è andato bene o no, se avete un sogno nel cassetto, e addirittura se vi piace quello che scrivo. A coloro che, nella mia estrema follia, "sento" come maggiormente degni della mia maniacale attenzione, sono capace anche di spedire una lettera (no, non un'email, proprio una lettera, scritta a mano, con tante belle parole dentro), pretendendo che sia un gesto di umana apertura nei loro confronti, e sono capace (udite udite) perfino di aspettarmi una risposta, sempre via lettera scritta a mano ... Siete avvisati, la bète c'est moi !!

Era ora !

Ognuno di "noi" torna ad essere sé stesso. Amici ? quando mai !

Il coltello in mano al cieco

"Un cieco non dovrebbe andare in giro con un coltello in mano: ferirà qualcuno.
Un insensibile non dovrebbe avvicinarsi troppo al fuoco: si brucerà".
(Antico proverbio cinese)

Mi svegliai. Francesca russava la sua stanchezza di fianco a me, lontano dallo stress. Non riuscivo a riprendere sonno. Presi il libro di Tiziano Terzani e andai in cucina. Quello stesso libro che fino a pochi giorni prima avevo desiderato di "prestare" ad una persona cara. Quella stessa persona che invece aveva pensato bene di uccidere anche questo mio piccolo innocente sogno. Dovremmo imparare dalla Storia: Cesare fu accoltellato dalla persona a cui voleva bene più di tutti.

"... vidi l'ombra di un passante fatta dalla luna. Camminava lento, con la testa appena un po' curva, come chi, assorto negli inutili pensieri sul senso della vita, segue un funerale. Ero io." (T.Terzani)

lunedì 27 settembre 2004

Una domenica speciale

Allora .. svelo l'arcano .. all'ospedale ci sono andato, sì, ma .. sulle mie gambe .. e non per un'emergenza, bensì per un "controllo" .. soltanto che, quanto a star male, venerdì sono stato male davvero, sabato e domenica ho avuto la tachicardia e non so quanto i controlli che ho passato oggi abbiano risentito del mio stato di agitazione .. così, mentre mi trovavo fra le bianche mura di quell'ospedale, ho immaginato come sarebbe stato entrarci in ambulanza, con una crisi cardiaca in atto (cosa che prima o poi potrebbe benissimo accadermi, con l'ipertensione sempre in agguato e col mio carattere troppo facile al "coinvolgimento emotivo" ..); ultimo ma non ultimo, ero curioso di sapere chi sarebbe stata la prima persona a preoccuparsi del mio stato di salute .. ecco: ora sapete come stanno le cose .. se volete, potete anche "uccidermi", ma spero che lascerete fare alle mie già troppo frequenti "extrasistole" !!


scrivo dall'internet point dell'ospedale. sono quasi fuggito dalla corsia. sono sotto gli effetti dei tranquillanti, ma ricordo quasi tutto. esclusi i primi momenti. quando mi sono risvegliato ero circondato di bianco .. un ambiente piccolo .. ho subito riconosciuto il suono della sirena poi alla prima curva ho capito .. l'uomo seduto vicino a me mi ha raccomandato di stare calmo e non muovermi .. di respirare profondamente. avevo molto caldo. mi ha dato da bere. credo fosse acqua. durante quella corsa ho rivisto tutta la mia vita. istanti dimenticati della mia infanzia. periodi belli dell'adolescenza. poi buio. devo essermi addormentato. mi hanno fatto tutti gli esami ECG eco-cardio protrombina .. e mi hanno imbottito di pasticche ordinandomi di non muovermi e di chiamare se stavo di nuovo male. per un po' mi hanno dato anche l'ossigeno. oggi dopo mangiato non ce l'ho più fatta. ho aspettato che tutto fosse calmo, mi sono alzato piano piano e adesso eccomi qui a raccontare .. gli ultimi minuti .. no i primi minuti della mia vita da .. ora devo andare .. non vorrei che se ne accorgono e magari mi trattengono 1 settimana .. a dopo !

venerdì 24 settembre 2004

A scanso di equivoci


  1. non sono "Winnie the Pooh": non ne condivido né il carattere né la filosofia di vita, e lo ritengo diseducativo per i giovani
  2. non sono un mendicante: quando mi sento, mando un bacio; se qualcuno vorrebbe darmi un bacio ma non me lo da, peggio per lui/lei e vaffanculo ! un bacio inaspettato è dolce esattamente quanto quello atteso, né di più né di meno
  3. non frequento internet per infastidire o prendere in giro nessuno, e pretendo lo stesso atteggiamento nei miei confronti: a volte ciò non accade, e ci sto male
  4. come forse avrete capito, sono leggermente incazzato .. a scanso di equivoci, non con tutti miei lettori, bensì con una sola persona, a cui non posso neanche gridare in faccia tutta la mia rabbia, perché è lontana e si è ben guardata dal volermi affrontare.

Non siate preoccupati, passerà ! e in definitiva "... alla fine tutti avremo / due metri di terreno" ...

 

OOPS !

questo post è stato rimosso per motivi del tutto irrazionali !

giovedì 23 settembre 2004

Cominciamo bene

A volte basta poco per apprezzare una giornata che inizia bene: per esempio, apri il frigo per prendere la pasticchetta anti-ipertensione, come tutte le mattine, e .. una puzza nauseante ti investe, di qualcosa andato a male.

Oppure il dolce massaggio della doccia, che si improvvisa sauna finlandese: calda, fredda, bollente, gelata, calda. La tua estasi insaponata.

Quando poi scopri che il bagnoschiuma è al profumo di cocco e lo sciampo sa di albicocca .. speri solo che una sconosciuta che incontri per strada voglia azzannarti, piccolo grande Bounty !

mercoledì 22 settembre 2004

Mai

Ci sono parole

che non posso dirti.

Parole che non mi dirai.

Più belle di un sogno,

più dolci

di un bacio non dato.

martedì 21 settembre 2004

Un male necessario ?

Parlo di un argomento che, lo so già, susciterà parecchie critiche: la mente e il corpo.

Sono un materialista, quindi credo che, con la "tecnologia" attuale, la mente abbia ancora bisogno del corpo per esistere. Però credo fermamente che la mente non debba per questo essere messa in secondo piano: c'è una tale superiorità nei poteri della mente rispetto al corpo, che non mi sembra pensabile condannare l'esistenza umana alle attenzioni maniacali che vedo intorno a me rivolte al corpo, anzi ai corpi.

Credo che la mente vincerà sul corpo, sopravviverà quando questa valanga di corpi saranno putrefatti, e in parte lo sta già facendo. La guerra, per esempio, è fatta col corpo, per il corpo. A che serve combattere per accaparrarsi l'energia, il petrolio, quando non c'è più nessun corpo da trasportare, da vestire, da nutrire ? A che serve farsi guerra per una fetta di terra, per la materia di quello che si può da essa estrarre ?

Che cosa vedo intorno ? Una specie di idolatria per il corpo, per gli aspetti materiali dell'esistenza: avere è godere ! Mi sembra che quelli che parlano di "godere la vita" non sappiano neanche dove sta di casa, la vita. Né tanto meno il godimento. Non vedo segnali di evoluzione della mente, che anche in secoli considerati più oscuri hanno fatto sperare in una vita migliore. Pochi esseri umani hanno tanto. Troppo. Gli altri marciscono nelle prigioni del corpo, mentre questi marciscono in cima alla piramide dell'opulenza. Diversamente, ma pur sempre marciscono. Dentro, prima che fuori, ma inevitabilmente anche fuori: "avete voglia di mettervi profumi e deodoranti", diceva il poeta !

Spero di non essere l'unico a pensarla così, ma se anche lo fossi, rivendico il diritto al futuro, che non appartiene certo ai vostri corpi, né al mio.

lunedì 20 settembre 2004

Un discorso difficile, ma bello

Affronto un discorso "difficile": che cosa vuol dire "amare".


Secondo me, "amare è dare" !! non "possedere", "divorare", "avere" .. piuttosto "voglia di essere assaggiati", capiti e "gustati" per quello che siamo ..


Amare una persona vuol dire regalare sé stessi, essendo sicuri che non avremo nessuna "restituzione" .. al massimo possiamo aspettarci che l'altro/a ci ami, cioè si doni a noi allo stesso modo: ricambiamolo/a allora, facendogli/le capire quanto ci piace, quel suo specialissimo "sapore" ..


"a volte amare è come

prestare un libro a cui si tiene molto,

sapendo che non tornerà indietro"

venerdì 17 settembre 2004

Assurdo

Non mi dolgo.

Resto, fedele, a spiarmi.


Un passo,

un'azione:

potrei

essere vivo.

mercoledì 15 settembre 2004

Pioggia

Lacrime di cielo che riportano l'anima in terra. Gocce: passato, presente e futuro fusi in un'istante: chissà da dove vengono quelle molecole d'acqua, quali verità hanno attraversato, silenziosamente ascoltando, e, come è nella loro natura, assorbito. Chissà verso quali nuove avventure presto evaporeranno, inquiete e piene di speranza.

Non si consuma, l'acqua: si trasforma, e molte cose al suo passaggio trasforma. Spegne il fuoco, ma solo quando il fuoco è piccolo o cattivo. Bagna la terra e ne imbeve le più intime fibre, con affetto e carità.

Cade, la pioggia, e non si fa male. Cade, e a volte può far male, quando esagera. In fondo, vuole essere guidata, accompagnata nel suo destino. Ma non si può imprigionarla, non si può dominarla davvero: vuole essere amata, e nel suo tenero e personalissimo modo di amare corre verso il suo grande amore: il mare.

martedì 14 settembre 2004

Felicità

... che ne sai
della nostra ferrovia,
che ne sai !

Felicità è andare con Marco alla Stazione Tuscolana a veder passare i treni. Avevamo 17 anni. Lui voleva fare il concorso per "Aiuto Vice Capostazione Aggiunto", io sognavo di fare il macchinista, oppure il casellante di un passaggio a livello in mezzo alla campagna ...

lunedì 13 settembre 2004

Settembre

Trasloco il mio cuore altrove,

o forse lo seguo, chissà ..


Cambio e resto uguale,

nessuno mi capirà.


Svesto i miei panni estivi,

prendo quelli autunnali,

e resto nudo

ma solo per un po'.


Ridere di me,

come al solito si può.

Fermarsi, farmi compagnia,

guardarmi .. andare via.


Il vento di settembre

porta le foglie,

e l'acqua

non tarderà a venire.


Seguo il mio cuore altrove:

lui non mi tradirà.

venerdì 10 settembre 2004

Bella davvero

Bella davvero,

come rugiada

caduta dal cielo.

Candido fiore

di un sentimento:

nasce e rinasce

in ogni momento.


Bello quel fuoco,

agitazione,

bella la voce,

bella canzone.


Belle le mani,

belli quegli occhi,

sguardi lontani,

leggeri tocchi.


Ma soprattutto

sei bella dentro,

chiara, sincera

in ogni momento.


Ma soprattutto

sei bella tu:

fatti più forte,

non chiedo di più.


Dedico questi versi ad un'Amica che a volte sente di non essere compresa dal Mondo: cammina a testa a alta, non rinunciare ad essere come sei e costruisci giorno per giorno la tua sicurezza, la tua serenità e la tua grande forza. Con grande umana amicizia, da uno dei tuoi "amici visibili".

giovedì 9 settembre 2004

Inferno e Paradiso

Zigzagando per Blog, incontro uno dei 2 miliardi di test, quiz, giochini che quotidianamente affollano l'ozioso mondo internet: un test per vedere in che girone dell'inferno dantesco verremo precipitati .. Be', l'ho fatto e .. sorprendentemente sono stato gettato nel Secondo Livello - I Lussuriosi !! Chi l'avrebbe mai detto !! al termine di questo mio viaggio terreno, mi troverò quindi in dolce compagnia nientemeno che .. con Cleopatra ed Elena di Troia !! Quale onore !! e che gn... ehm, donne !!

Mi viene quasi da pensare che si sta meglio lì che in Paradiso ..

mercoledì 8 settembre 2004

Confini

Capita a volte di chiedersi se si fanno più cose per se stessi o per gli altri.

Non mi piacciono le generalizzazioni, specie quando si parla di comportamenti umani, quindi parlo al singolare. Quando ero giovane (o dovrei dire più giovane ?), ricordo che facevo la maggior parte delle cose per me stesso: lo studio, il divertimento, perfino alcune piccole "attività" che mi procuravano modeste somme di denaro, che poi spendevo quasi subito.

Crescendo, sono cresciute anche le cose che facevo (in parte) per gli altri: via via aumentavano le cose che facevo con gli altri e anche nell'interesse (certo, non esclusivo) degli altri. Lavorare, ma anche organizzare la vita quotidiana, pianificare l'acquisto di una automobile, le vacanze. Alcune cose rimasero tutte per me: la matematica, la musica, il teatro, la montagna, la fotografia, la piscina (quel periodo troppo breve di nuoto con la Carla ..).

Oggi, se faccio l'elenco, sono molte di più le cose che faccio per gli altri di quelle che faccio per me stesso. Certo, spesso non si tratta di altri qualsiasi, sono i miei figli, mia moglie, la famiglia. Ma non solo. E comunque, quello spazio tutto mio, fatto di solitudine, ma anche di tempo per meditare, leggere, suonare, giocare, in definitiva "uscire" da tutto il resto della mia gradevole ma insignificante esistenza, si è ridotto a ben poco: in più di un mese non sono riuscito a finire di leggere un libro di sole 400 pagine (in altri tempi, l'avrei finito in una settimana); la mia chitarra (comprata nuova sei mesi fa) giace impolverata dietro l'armadio; una passeggiata in montagna saranno almeno 10 anni che non la faccio.

Insomma, uno dei pochi spazi a mia disposizione è forse questo (dovrei dire questi) Blog, su cui riverso parole a caso, frutto ed espressione di qualcosa che dentro di me ribolle ..

martedì 7 settembre 2004

Non voltarti


Non voltarti.
Io sono qui,
appena dietro di te.
Ti sto parlando sottovoce,
di cose che sappiamo,
che ci fanno piacere.
Non voltarti.
Nella luce della sera,
sei più bella, sembri vera.
Senza voce ti parlo,
con la voce della mente.
Non ti raggiungerò,
non qui, non ora:
in questa luce calante,
solo una piccola scintilla
parte e ritorna
e invisibilmente unisce.
Ora è più buio:
aspetterò l'aurora,
e ti vedrò volare.
Ma non voltarti,
non voltarti ancora.

lunedì 6 settembre 2004

venerdì 3 settembre 2004

Briciole

"Tutte le nostre parole non sono che briciole cadute dal banchetto dello spirito".

(Kahlil Gibran)

Dedico questa frase a tutti i Lettori di questo Blog e in modo speciale alla mia Prima Lettrice. Lei sa, e capirà.

giovedì 2 settembre 2004

In nome del dio Petrolio

Oggi "esco dal seminato" di questo mio blog, perché non riesco a tacere sulla vicenda dei bambini sequestrati in Ossetia da un gruppo di terroristi ceceni.

Mi sembra un chiaro segno che le coscienze di queste persone abbiano ormai toccato il fondo di ogni possibile valutazione umana, prima che morale. Minacciare di morte decine di innocenti (ma la quantità non cambia i fatti, basterebbe minacciare un solo bambino) in nome di un'indipendenza che permetterebbe ai ceceni di sfruttare in proprio le risorse petrolifere su cui poggiano il culo.

Abbiamo perso il senso delle cose, o siamo davvero così disumanamente imbecilli, noi esseri umani ?

Comunque questa triste vicenda vada a finire, sarà una sconfitta umana e morale per tutta l'umanità: se esistesse davvero una Giustizia Divina, dovrebbe farla finita immediatamente con tutti gli esseri umani sulla faccia della terra. I batteri sono sicuramente più degni di sopravvivere !


[Dettagli per esempio su:
Repubblica online
Warnews ]

AGGIORNAMENTO:

15,22 - OSTAGGI LIBERATI, SOTTO STRESS MA IN BUONA SALUTE. Tutti i rilasciati stanno relativamente bene, ma presentano forti segni di stress. Una donna e un neonato sono stati accompagnati in ospedale, ma non risultano essere feriti.
La liberazione è stata resa possibile dall'intervento del generale Ruslan Aushev, ex presidente della repubblica autonoma russa dell'Inguscezia, eroe della guerra in Afghanistan e attuale presidente di un'associazione di veterani russi.

Meno male ! Ma il mio giudizio morale resta invariato.

mercoledì 1 settembre 2004

In pectore

Ho "in canna" un post bellissimo, sull'Amore.

Però non posso pubblicarlo adesso, perché un'Amica mi ha chiesto di non farlo.

Lo farò appena possibile ... Promesso.