mercoledì 16 maggio 2007

La clessidra orizzontale

Quando ero ragazzino, durante quei noiosi pomeriggi di domenica in cui non si "doveva" andare da qualche parte, mi piaceva giochicchiare con piccoli oggetti, giocattoli inventati necessariamente dalla mia fantasia di bambino "povero".

Avevo trovato una piccola clessidra abbandonata in qualche cassetto, ed era subito entrata nella famiglia dei miei passatempi del tempo noioso.

La sabbia contenuta all'interno era di un colore rosa improbabile, forse per dare l'idea di una presunta leggerezza nel tempo che passa. La mia clessidra misurava 5 minuti ad ogni giravolta: magari era una clessidra da cucina (pensavo), di quelle che si usavano una volta per cuocere le uova.

Quel pomeriggio trovai un nuovo gioco da fare con la clessidra: ero stanco di contare i granelli mentre passavano nel suo collo stretto; perdevo sempre il conto a metà strada.

Misi le ampolle in orizzontale: in quel modo (pensavo) il tempo si sarebbe fermato. Poi vidi che non era facile mantenerle così, se tutta la sabbia si trovava in una sola delle due ampolle, così cercai di "fermare il tempo" quando la clessidra era a metà del suo ordinario lavoro, quando cioè metà della sabbia era scesa nell'altra ampolla.

Da allora in poi, il gioco diventò "trova il momento esatto in cui nelle due ampolle c'è lo stesso numero di granelli di sabbia".

Pare facile ! Provavo e riprovavo, ma ogni volta una delle due ampolle era più piena dell'altra.

Continuando in questo gioco solitario, alla fine riuscii a trovare un punto in cui la clessidra poteva essere messa in equilibrio orizzontale: la differenza di riempimento era così piccola che l'attrito del perno riusciva a compiere la magia.

Cercai di contare i secondi del tempo che avevo "fermato".

Mentre ero assorto in questo gioco, un colpo di vento entrò ad alterare quel sottile magico equilibrio e ...

La gioia è fatta di attimi, che devono essere colti nel momento in cui ne viviamo la grazia. E valgono più di tutto il noioso, terribile, odioso tempo restante.

4 commenti:

cuoredicioccolata ha detto...

Molto bello questo pensiero...e delicata e tenera la descrizione di te bimbo con la clessidra...

Ma non ne hai una foto di te bimbo, in quell'epoca? Sarebbe carino...

dipcadeave ha detto...

Prova a contare quelli di attimi, gli attimi di gioia, noterai che potrai formare un altra clessidra... e non fermarla mai!!

Polikwaptiwa ha detto...

prima della mezzanotte, rileggo per sapere come si fa a stendere il sonno tra la sabbia e i sogni, orizzonatle ma puntando in verticale.uno stile, ci vuole stile come il tuo.ciao

Polikwaptiwa ha detto...

*orrizzonatle= orizzontale, ovvio ;)

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